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Storia della Sezione

logoASSOCIAZIONE NAZIONALE BERSAGLIERI
SEZIONE DI ROMA CAPITALE
M.O.V.M. “ANDREA BALDI”
“NULLI SECUNDUS”

Caserma “La Marmora” a Trastevere – Via Anicia 23/a – 00155 – ROMA

018-BEN_5043_btLa sede della Sezione

LA SEDE

La struttura preesistente dell’edificio fu sede dell’Ospizio San Biagio ove nel 1212 si dice abbia soggiornato San Francesco d’Assisi, ospite dei frati in attesa di essere ricevuto da Papa Innocenzo III. Nel 1873 la struttura fu sottoposta a lavori di adeguamento diventando poi sede, per due volte, dal 1875 al 1880 e dal 1907 al 1944 del 2° Rgt. Bers., assumendo l’attuale denominazione. Dopo il ’44, partiti i reparti per la guerra greco-albanese, la caserma fu occupata dagli sfollati divenendo in breve tempo un luogo degradato fino a ridursi in pessime condizioni. Il conseguente restauro, a cura della Soprintendenza per i Beni Architettonici, durato diversi anni, ha consentito infine una buona ristrutturazione ed il pieno recupero del complesso.
Il comprensorio, già sede del 2° Reggimento Bersaglieri, conserva ancora su una delle facciate interne la scritta con il motto “Nulli Secundus” ed oltre la palazzina assegnata all’Associazione ospita il Reparto Operativo Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Artistico, il Reparto Logistico del Reggimento  Corazzieri ed il Nucleo della Polizia a cavallo. Oggi gli spazi a disposizione  della Sezione e degli iscritti sono molteplici e completamente rinnovati. Vi sono: Ufficio di Presidenza, Ufficio Compagnia Paolillo, sala ritrovo e biblioteca “Bers. E. Toti”, sala conferenze “Bers. A. De Vita”, locali logistici (servizi igienici, magazzino, dispensa), sala polifunzionale “Bers. A. Di Condina” (in grado di svolgere funzione, di redazione giornale on-line, supporto logistico della Fanfara, ufficio del Comitato Roma 2020), angolo esterno pavimentato con giardino “A. La Marmora”. Di seguito alcune immagini fotografiche della sede.

016-BEN_5034_bt011-BEN_5024_btSpazi esterni “A. La Marmora” e locali logistici (servizi e magazzino)

003-BEN_5016_bt008-BEN_5038_btUfficio di Presidenza e sala conferenze “Bers. A. De Vita”

BEN_3942                                                                                                                  007-BEN_5021_btdispensa e sala ritrovo e biblioteca “Bers. E. Toti”

sala polifunzionale “Bers. A. Di Condina”

LA STORIA DELLA SEZIONE

Fondata immediatamente dopo il 1918 per iniziativa di alcuni Ufficiali dei Bersaglieri fra i quali l’inossidabile Ettore Feliciani, trovò sede in via XX Settembre, quasi di fronte al “Palazzo di vetro” ora sede della Banca d’Italia, che abbandonò per passare presso il “ Museo dei Bersaglieri” inaugurato il 20 Settembre del 1932. Dopo il 1945 grazie al Colonnello GiovanBattista Calogero, Consigliere Militare dell’allora Presidente della Repubblica Luigi Einaudi, fu trasferita in un vasto appartamento nella centralissima piazza Rondanini. La fiorente sezione non riusciva però ad esprimere il meglio della sua attività per la permanenza in quegli ambienti troppo angusti, poiché in ambito sportivo era nata la pattuglia ciclistica romana che non poteva collocare i suoi numerosi “cavalli d’acciaio” – una trentina – in quella centrale dimora e grazie all’interessamento del Generale Bersagliere Arturo Scattini, al tempo Comandante del IX Comiliter, trovò ospitalità nei primi mesi del 1960 nei locali ricavati nel corpo di fabbrica della Porta Pia, già Museo dei Bersaglieri. A seguito poi delle sollecitazioni del Colonnello Luigi Togna e del capo pattuglia ciclisti Ugo Fiozzi, lo stesso Generale Arturo Scattini riuscì a formalizzare l’occupazione “manu militari” di una palazzina nel piazzale attiguo alla vecchia caserma La Marmora in via Anicia 23/a, già precedentemente presidiata dal compianto Maestro M.llo Oppedisano, indimenticato direttore della mitica fanfara della nostra Sezione.
Alcuni anziani trombettieri, il nocciolo duro della mitica fanfara del Maestro Oppedisano ricordano le frequenti interruzioni delle prove musicali provocate da bottiglie e materiale di ogni genere che i signori sfollati lanciavano dall’attiguo e sovrastante edificio. Questo clima di guerra fredda fu alla fine interrotto dall’intervento del Generale Ugo Bizzarri, altro intrepido Bersagliere Comandante del IX Comiliter, che riuscì a far trasferire nel Marzo del 1975 nella stessa palazzina che ospitava la Sezione l’intera Presidenza Nazionale dell’ A.N.B. con la Redazione di Fiamma Cremisi ed a fare occupare da un nucleo di Corazzieri gli altri fabbricati. Gli sfollati abbandonarono il campo, anche se alcuni irriducibili continuarono a permanere nel fabbricato sovrastante il grande piazzale già sede del glorioso “ 2° Reggimento Bersaglieri”. La caserma dell’invitto “Secondo”  con provvedimento del 29 – 08 – 1973 ha ottenuto il riconoscimento di edificio di importanza storico-artistica e consegnata al Ministero per i Beni Culturali ed Ambientali.
Nell’edificio principale, in stato di degrado, era rimasta in piedi la sola scritta “Nulli Secundus” e a partire dal Dicembre del 1979 il corpo di quella caserma, che aveva ospitato il glorioso “ 2° Reggimento Bersaglieri” fino al suo scioglimento avvenuto all’indomani dell’ 8 Settembre 1943, venne definitivamente sgomberato. L’edificio fu oggetto di notevoli interventi di restauro, progettati e diretti dalla Soprintendenza per i Beni Ambientali ed Architettonici. A restauri completati la vecchia caserma del 2° Rgt. Bersaglieri, già convento requisito nel 1873 ai frati della attigua Chiesa di San Francesco a Ripa, fu destinata il 19-09-2003 a Sede del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale. Ai Bersaglieri dell’Associazione restò la sola palazzina nel piazzale attiguo al corpo principale della caserma. Grazie alle cure ed attenzioni dei Presidenti di Sezione che nel tempo si sono avvicendati i locali della Sezione furono restaurati assumendo una veste più decorosa ed accogliente.

I PRESIDENTI

Bersagliere Colonnello Luigi Togna 1955 – 1981
Bersagliere Colonnello Mario Zuccheretti 1981 – 1986
Bersagliere Colonnello Enzo Todaro 1987 – 1989
Bersagliere M.M.A Carmine Geremia 1989 – 1992
Bersagliere S.Tenente Gabriele Luzi 1992 – 1995
Bersagliere Sergente Angelo Carucci 1996 – 1999
Bersagliere Colonnello Alfredo Terrone 2000 – 2007
Bersagliere S. Tenente Massimo Flumeri 2007 – 2014
Bersagliere Gen. D. Antonio Amato (Commissario Straordinario) 2014 – 2015
Bersagliere Gen. B. Nunzio Paolucci 2015 – 2021
Bersagliere Antonino Panarello 2021- 2022
Bersagliere Gen. D. Francesco Maria Ceravolo 2022- tuttora in carica

INTITOLAZIONE DELLA SEZIONE

baldiANDREA BALDI – MEDAGLIA D’ORO AL VALOR MILITARE

Roma, 1895 – Capitano di Complemento dei Bersaglieri, 3° Raggruppamento Arabo – Somalo IX Battaglione. Chiamato alle armi nel Giugno 1915, fu assegnato al 3° Bersaglieri, e dopo aver frequentato il corso Allievi Ufficiali di Complemento a Modena, nominato Aspirante, raggiungeva, al fronte, il II Battaglione Ciclisti del 2° Bersaglieri nel Giugno 1916. Promosso Sottotenente nel Novembre 1916 e Tenente nel 1917, otteneva di passare al I Gruppo d’assalto e come Ardito partecipava alla battaglia del Giugno 1918 sul Piave. Collocato in congedo nel 1919, veniva promosso Capitano nell’Agosto 1935 e nel Dicembre successivo veniva richiamato a domanda in servizio per essere destinato in Africa Orientale.
Trasferito nel R.C.T.C. della Somalia sbarcava a Mogadiscio l’11 Gennaio 1936 e, assegnato al IX Battaglione del 3° Raggruppamento Arabo-Somalo, assumeva il comando della 2^ Compagnia.

Motivazione della Medaglia d’Oro: Già ardito e decorato della Grande Guerra con magnifico impeto e sprezzo del pericolo si lanciava alla testa della sua Compagnia contro forze ribelli che minacciavano il fianco della colonna in marcia. Durante l’aspro combattimento incitava, con ardito esempio, i suoi uomini a resistere. Cadeva sul campo piuttosto che cedere. Mirabile esempio di valore e di alto sentimento del dovere.
Neghelli 19 Maggio 1936